AVANGUARDIA

Un viaggio emozionante alla velocità della tecnologia.​​​​​

  • Avanguardia da sempre
  • I primi modelli
  • Lambda: l’auto che cambia l’automobile
  • Gli anni ’30-‘40
  • Gli anni ’50-‘60
  • Gli anni ’70-'80
  • Dagli anni ’90 a oggi

AVANGUARDIA DA SEMPRE

Dal 1907, quando fu creato il primo modello, Lancia ha sempre lavorato per realizzare qualcosa di nuovo, contribuendo all’evoluzione dell’automobile con idee originali e soluzioni avanzate che spesso hanno aperto la strada a innovazioni sostanziali del progresso automobilistico. Tra i numerosi brevetti di casa Lancia, alcuni sono diventati nel tempo patrimonio comune della tecnica automobilistica: le sospensioni a ruote indipendenti, il motore a V, la struttura portante al posto del telaio. I brevetti Lancia cominciano quando il settore è ancora nella fase dell’avventura pionieristica: nel 1915 il motore a scoppio coi cilindri a V; nel 1918 il motore a scoppio con 8 cilindri a V; nel 1921 l’avantreno a ruote indipendenti. Sono innovazioni decisive per la storia dell’automobile, e vengono usate per la prima volta su vetture Lancia. ​​

I PRIMI MODELLI

Già nel 1907 il primo modello, Alfa, stupisce per l’elevata potenza, l’alto regime di rotazione del motore, l’assale anteriore decisamente innovativo. Nel 1908 ecco la Dialfa, con uno dei primi motori a 6 cilindri al mondo, e l’anno dopo la Beta con il 4 cilindri monoblocco. Nel 1911 nasce la Eta, che con la sua velocità massima di 120 km orari è l’auto più veloce prodotta fino a quel momento in Italia. Nel 1913 arriva un altro degli innumerevoli primati Lancia: la Theta, prima auto in Europa con impianto elettrico integrato per l’accensione del motore e l’illuminazione. Nel 1922 la Trikappa presenta il motore a 8 cilindri a V (brevetto Lancia). Un particolare obiettivo della ricerca Lancia è quello di stringere sempre più l’angolo della V dei cilindri, per ridurre l’ingombro del motore e le vibrazioni. Partendo dai 45° del brevetto originario del 1918, si arriva al record mondiale dei 13.6° della Lambda nel 1922.

LAMBDA: L'AUTO CHE CAMBIA L'AUTOMOBILE 

Proprio la Lambda è considerata l’auto più rivoluzionaria ed emblematica dello spirito innovativo Lancia. Una delle pietre miliari nella storia della tecnica automobilistica mondiale, ricca di idee e soluzioni profetiche. La prima autovettura al mondo a struttura portante e sospensioni a ruote indipendenti. L’idea delle sospensioni indipendenti viene a Vincenzo Lancia mentre accompagna l’anziana madre alla casa di montagna sulle strade sconnesse della Valsesia. Visto il disagio della donna per i sobbalzi dell’auto, Vincenzo intuisce la necessità di qualcosa che renda le vetture più stabili, confortevoli e sicure. L’idea è quella di “sostituire all’assale rigido anteriore una sospensione tale da rendere indipendenti le due ruote nel loro movimento elastico”, secondo le parole di Vincenzo Lancia nella riunione con i progettisti. Il risultato è un’auto splendidamente stabile, maneggevole, sicura, in grado di superare le insidie del fondo stradale con la fluidità e la morbidezza di una nave sulle onde: “si è parlato dello scafo delle navi come di un possibile modello di massima”, dicono gli appunti del cavalier Vincenzo Falchetto, che collabora con Vincenzo Lancia al progetto della Lambda. Con questa vettura vengono anticipate di circa 30 anni le tecniche costruttive moderne dell’automobile. ​​

GLI ANNI ’30-‘40

Gli anni ’30 nascono all’insegna del comfort, con un sistema di montaggio del motore che può oscillare liberamente senza trasmettere vibrazioni al telaio e alla carrozzeria, applicato all’Artena e all’Astura. Questi due modelli, insieme all’Augusta, inaugurano il sistema di apertura delle porte “ad armadio”, senza il montante centrale, che permette di salire e scendere con grande comodità. L’Augusta del 1933 segna un altro primato: è la prima auto chiusa al mondo con carrozzeria monoscocca portante. Il modello presenta numerose innovazioni decisive nella storia della tecnica automobilistica: le sospensioni anteriori indipendenti con molloni elicoidali, la sospensione posteriore con cuscinetti SilentBloc, l’albero di trasmissione con giunti a dischi flessibili, i freni a comando idraulico, che Lancia è tra le prime fabbriche europee ad adottare su una vettura di classe media. Nel 1937 l’Aprilia si distingue per la linea aerodinamica, che crea un coefficiente di penetrazione impensabile per quei tempi: 0,47. Da segnalare le sospensioni indipendenti sulle 4 ruote, i freni posteriori montati all'attacco dei semiassi, il cambio e il differenziale in un unico blocco. Nel 1939 è la volta dell’Ardea, la più piccola Lancia mai costruita, con un motore di soli di 903 cc. e una particolare attenzione ai consumi. Dalla terza serie del 1949, l’Ardea monterà un avveniristico cambio a 5 rapporti con quinta moltiplicata, per un’ulteriore riduzione dei consumi: solo 7 litri di benzina per 100 chilometri.

GLI ANNI ’50-‘60

Gli anni ’50 della ricostruzione e del boom cominciano con un’auto che ancora una volta segnerà un’epoca, nel puro stile Lancia: è l’Aurelia, la prima vettura al mondo con motore 6 cilindri a V di 60° e con frizione, cambio e differenziale in un unico blocco sull'asse posteriore. Un altro aspetto innovativo è l’alluminio utilizzato in gran parte della carrozzeria. L’Appia, presentata nel 1953, segna a suo modo un record, perché sarà la prima Lancia a superare i 100.000 esemplari prodotti. Il 1960 è un’altra data storica nell’evoluzione Lancia: viene presentata la Flavia, la prima vettura italiana (e tra le prime al mondo) con trazione anteriore, freni a disco servocomandati sulle 4 ruote, motore a 4 cilindri orizzontali contrapposti in un blocco eccezionalmente leggero e dall’ingombro ridottissimo. Nel 1965 la versione 1800 si arricchisce dell’impianto di iniezione meccanica, che aumenta del 10% potenza e coppia massima, riducendo in egual misura i consumi. Intanto nel 1963 nasce la Fulvia, con l’intero corpo motore fuso in alluminio, un’inedita distribuzione a doppio albero in testa e alti contenuti di sicurezza attiva e passiva. Con le versioni Berlina, Coupé, Sport e HF, sarà il punto di riferimento per stile e prestazioni negli anni ’60.

GLI ANNI '70-‘80

Nel 1972 viene presentata la Beta, con un inedito sistema di sospensione a 4 ruote indipendenti che verrà utilizzato su molti modelli successivi. Nel 1982 la Beta Trevi propone l'iniezione elettronica Jetronic e, per la prima volta su una vettura di serie, il compressore volumetrico di sovralimentazione Volumex. Nel 1984 la Thema segna il ritorno in grande stile di Lancia nel settore delle ammiraglie, e anche le dotazione tecnica si rivela all’altezza di questo obiettivo: ABS, turbocompressore con intercooler e over-boost (per la prima volta su una vettura di serie da turismo), alberi controrotanti di equilibratura, sospensioni a smorzamento controllato. Tutti motori a iniezione elettronica, ad altissime prestazioni: la Thema Turbo Diesel è l’auto a gasolio più veloce del mondo, mentre la Thema 8.32 monta un motore di origine Ferrari 8 cilindri 32 valvole. Nel 1985 nasce un altro veicolo leggendario della storia Lancia: la Y10, inizialmente marchiata Autobianchi, la prima vettura che adotta il piccolo e innovativo motore F.I.R.E. Le versioni che si distinguono per scelte tecnologiche innovative sono la Y10 4WD con trazione integrale inseribile e la Y10 Selectronic, con cambio a variazione continua. Sempre nell’85 esordisce la Delta S4, con trazione integrale permanente e doppia sovralimentazione, Volumex e Turbo. La storia di Delta si distingue per le numerose e innovative versioni speciali: la HF 4WD con trazione integrale permanente e tre differenziali; la HF integrale16v con ABS a 6 sensori. ​​

DAGLI ANNI '90 A OGGI

1990: nasce la Lancia Dedra HF Turbo, con turbocompressore intercooler e boost-drive. Nel 1994 la Lancia K adotta una nuova famiglia di motori modulari a 5 cilindri in linea innovativi per elasticità e silenziosità di funzionamento. Nel 2002, Lancia Thesis presenta un concentrato di soluzioni innovative come il KeyLess System, il freno di stazionamento elettrico, i sedili elettrici comfort con ventilazione e massaggio, il tetto apribile a celle fotovoltaiche, il cruise control adattativo e le sospensioni a controllo elettronico dello smorzamento (Sky-hook). Nel 2004 il cambio manuale sequenziale robotizzato D.F.N. (Dolce Far Niente) viene montato su Thesis e sulle nuove Ypsilon e Musa. L’avanguardia tanta amata da Vincenzo Lancia oggi si rivolge all’ambiente. Il motore 0.9 8v TwinAir Metano 80 CV di Ypsilon Ecochic è il 2 cilindri a benzina più verde al mondo. E il 1.4 Turbojet GPL 120 CV di Delta Ecochic è l’unico turbo a doppia alimentazione GPL e benzina. L’unicità Lancia continua. È un percorso iniziato più di cento anni fa in un’officina in un cortile di Torino, che ha segnato la storia dell’automobile. E che continua a cambiarla. ​​

Lancia Automobiles - Fiat Group Automobiles S.p.A. - P.I. 07973780013